FederimpreseItalia – Regione Abruzzo è organo consultivo del MI.S.E.

L’Associazione è iscrittta al registro della Trasparenza del MISE.

Il Registro intende garantire:

  • che le decisioni siano prese nel modo più partecipativo possibile, considerato che il MISE e le sue articolazioni interagiscono con un’ampia gamma di gruppi e organizzazioni che rappresentano interessi specifici;
  • che le interazioni tra il MISE ed i suoi interlocutori siano trasparenti, attraverso la pubblicazione e l’aggiornamento del profilo di questi soggetti (attività, dati finanziari, etc.);
  • che chiunque possa monitorare e vigilare sulla correttezza del processo decisionale;
  • che sia favorito il controllo diffuso da parte di cittadini e utenti sull’operato dell’Amministrazione

SPORTELLO IN RETE

Federimpreseitalia Abruzzo è accreditata presso il Consip per inserire le micro e piccole imprese nel mercato telematico riservato alla pubblica amministrazione il ME.P.A..

Il ME.P.A. è un mercato digitale per gli acquisti sotto la soglia comunitaria di beni, servizi e lavori di manutenzione, offerti da fornitori abilitati.

Il ME.P.A. è un mercato digitale in cui le Amministrazioni possono approvvigionarsi di beni, servizi e lavori di manutenzione offerti dai fornitori abilitati, per importi inferiori alla soglia comunitaria.

Le Amministrazioni in questo modo hanno la possibilità di scegliere un’ampia varietà di prodotti e/o servizi offerti da una pluralità di fornitori. Il Mercato elettronico è aperto a tutti gli operatori economici che soddisfino i criteri di abilitazione. Tale modalità di acquisto e negoziazione, per le sue peculiarità, è più adatta ad acquisti frazionati ed esigenze specifiche.

I vantaggi per i fornitori sono:

  • Diminuzione dei costi commerciali e ottimizzazione dei tempi di vendita;
  • Accesso al mercato della P.A. su tutto il territorio nazionale, o in aree delimitate;
  • Potenziale valorizzazione della propria impresa anche se di piccole dimensioni;
  • Concorrenzialità e confronto diretto con il mercato di riferimento;
  • Rinnovamento dei processi di vendita.

Per Informazioni: info@federimpreseitaliaabruzzo.it oppure vai alla pagina contatti.

Convegno ECONOMIA PER UNA CIVILTÀ DI PACE 13 – 14 Dicembre 2019

Assisi Pax International propone un’idea di economia che muove dal concetto di “spiritualità”, da intendersi non quale dimensione espressamente religiosa pur con riferimento a suggestioni bibliche e francescane, ma piuttosto come forza motrice e motivante dell’attività umana, un impulso che dalla riflessione interiore e dal necessario confronto con l’esistente porti ad una visione nuova.
La visione nuova proposta è quella che Padre GianMaria Polidoro, fondatore dell’Associazione, ha enucleato mettendo in risalto, anzitutto, la limitatezza delle odierne conoscenze umane, anche in campo economico, per poi sottolineare l’impellente necessità di provare a pensare un ampliamento del paradigma conoscitivo circa le scienze economiche. In altre parole le teorie, gli approcci metodologici e i modelli oggi noti si riferiscono a concetti – quali quello di proprietà, produttività, lavoro – che appaiono non più adeguati al cambiamento in atto nella nostra società e che pensiamo possano rivelarsi inadeguati in un futuro ormai prossimo.
La proposta di Assisi Pax International non è quindi un ennesimo modello che vada ad inserirsi nella costellazione delle contemporanee visioni economiche. Si tratta piuttosto di rendere tangibile e argomentabile questo cambio di prospettiva che è, poi, il nostro concetto di economia del domani.

PROGRAMMA DEL CONVEGNO

Venerdì 13 Dicembre alle ore 16.00
Sala della Biblioteca Francescana.
Padre GianMaria Polidoro, alla presenza del Prof. Luca Ferrucci, incontrerà i soci che interverranno al dibattito programmato, per un confronto sulla teoria economica e sulla terminologia.


Sabato 14 Dicembre 2019 alle ore 10.00
Palazzo dei Priori, Sala della Conciliazione.

Coordinamento
Dott. Cosimo De Tommaso
Vicepresidente Vicario Assisi Pax International

Introduzione
Gerardo Navazio
Presidente Assisi Pax International

Saluto delle Autorità

Presentazione Convegno e apertura lavori
Dott.ssa Anna Maria Costanzo
Segretario Generale Assisi Pax International

Proposta per l’economia
fr. GianMaria Polidoro ofm
Fondatore Assisi Pax International

Relazione
Prof. Luca Ferrucci
Ordinario di Economia e Management delle Imprese Università di Perugia

Interventi
Prof. Diego Fusaro
Filosofo e scrittore

Dott. Francesco Samengo
Presidente Comitato Italiano Unicef

Ore 15:00 – Ripresa lavori
Interventi programmati

Considerazioni finali
Padre GianMaria Polidoro e Luca Ferrucci

Cena degli Auguri 2019

In occasione del Convegno, è stata inoltre organizzata la Cena degli Auguri 2019 quale momento di piacevole e cordiale convivialità nella ormai imminente ricorrenza del Santo Natale e relative festività.

Paying Taxes 2020

Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/cegoh-94852/?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=3184798">Jason Goh</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=3184798">Pixabay</a>

Banca Mondiale e PwC pubblicano il 29 novembre 2019 il rapporto “Paying Taxes 2020”, che rileva e analizza i costi per imposte e tasse in capo alle imprese,
Il rapporto studia tra l’altro l’incidenza delle imposte in 190 economie.

L’Italia scende al 128° posto nella classifica generale su 190 partecipanti all’analisi.

I dati di maggiore interesse sono:

  • Aumenta il carico fiscale complessivo delle imprese “Total Tax & Contribution Rate”, pari al 59,1% dei profitti commerciali,
  • 238 le ore impiegate dalle imprese italiane per adempimenti fiscali, circa 28 giorni lavorativi,
  • ben 14 è i pagamenti pagamenti annuali .

Italia si mette in evidenza per lo sviluppo digitale a seguito dell’introduzione, ad esempio, della fatturazione elettronica e del sistema di interscambio (SDI). Altre Amministrazioni Fiscali hanno tempi di attivazione della Partita IVA ben superiori a quelle messe in campo dalla nosstra Agenzia delle Entrate.

In realtà quella percepità dalle micro, piccole e medie imprese è una tassazione ben superiore a quella rilevata dallo studio,

Infatti una ricerca uscito il 27/11/2019, condotta da Mediobanca, sulle cosidette WebSoft, ovvero le multinazionali del Web, mette in evidenza che queste ultime pagano, grazie alla loro organizzazione sottopongono a tassazione il 50% del loro utile in paesi a fiscalità agevolata, avendo un Tax Rate effettivo pari al 14,01%.

Trattandosi di una aliquota media, quella rilevata da Banca Mondiale e PwC, siamo nel paradosso statistico dei polli, ovvero: se A mangia due polli e B nessun pollo, statisticamente A e B hanno mangiato un pollo a testa, ma in realtà non è così.

Dichiarazione fraudolenta nuovo reato 231/01.

Con l’inserimento, del nuovo art. 25-quinquiesdecies del D.Lgs. n. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti, è stata prevista l’applicazione della sanzione pecuniaria fino a cinquecento quote, in relazione alla commissione del delitto di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti.

La Dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture o altri documenti aventi rilevanza fiscale per operazioni inesistenti deve porre in allerta le società, mettendo in luce la necessità di adeguare i propri modelli organizzativi.

Bonus formazione 4.0: proroga di un anno per favorire la digitalizzazione delle imprese

Piano Nazionale Imprese 4.0

Il disegno di legge di Bilancio 2020 proroga di un anno il bonus formazione 4.0, prevedendone l’applicazione alle spese di formazione sostenute nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019. Confermate le aliquote differenziate secondo la dimensione delle imprese. Si tratta del terzo anno di validità del credito d’imposta, applicabile alle attività di formazione finalizzate all’acquisizione e al consolidamento, da parte del personale dipendente dell’impresa, delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal “Piano nazionale Impresa 4.0”.

Il voucher del MiSE

Voucher per l'innovazione

I nostri professionisti sono acccreditati al MISE come Innovation manager per:

- l'implementazione dei processi  digitali nelle aziende

- applicazione dei nuovi sistemi organizzativi, contabili e amministrativi

Sono tre le fasi previste per le imprese che vogliono richiedere il voucher. Ecco tutte le date e gli orari precisati dal Mise nel decreto e sul sito istituzionale dell’ente:

  • Prima fase – verifica preliminare relativa al possesso dei requisiti necessari per accedere alla procedura informatica: 31 ottobre 2019 dalle 10
  • Seconda fase – Dedicata alla compilazione della domanda: dal 7 novembre alle 10 fino al 26 novembre alle 17
  • Terza fase – Invio vero e proprio della domanda di accesso alle agevolazioni: dal 3 dicembre 2019 alle 10. Sarà importante essere veloci: le domande vengono accolte in ordine cronologico fino all’esaurimento dei fondi stanziati.

L’agevolazione è costituita da un contributo in forma di voucher concedibile in regime “de minimis” ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013. Il contributo massimo concedibile è differenziato in funzione della tipologia di beneficiario:

  • Micro e piccole: contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 40 mila euro
  • Medie imprese: contributo pari al 30% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 25 mila euro
  • Reti di imprese: contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 80 mila euro

https://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/voucher-consulenza-innovazione

Per Info:

ettore@federimpreseitaliaabruzzo.it

luca@federimpreseitaliaabruzzo.it

I reati iva nel novero dei reati 231/01

Con l’uso di fatture false, scatta anche la responsabilità da reato degli enti ex dlgs 231/2001. Col rischio di sanzioni fino a 774.500 euro.

Cresce il numero dei reati presupposti previsti dal decreto legislativo 231/01 denominata responsabilità amministrativa da reato dell’ente, che sorge quando uno degli illeciti penali tassativamente previsti svengano commessi, nell’interesse o a vantaggio della società, da parte dei soggetti apicali, ovvero a seguito dell’omissione di controlli da parte dei vertici sui subordinati.

Si prevede l’inserimento dell’art. 25-quinquiesdecies: “in relazione alla commissione del delitto di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti previsto dall’articolo 2 del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, si applica all’ente la sanzione pecuniaria fino a cinquecento quote».

Deve essere evidenziata, al momento, la mancata previsione del trattamento punitivo di sanzioni interdittive, che, spaziando dall’interdizione dall’esercizio dell’attività alla sospensione o revoca di autorizzazioni o licenze; dal divieto di contrattare con la pubblica amministrazione all’esclusione da agevolazioni o finanziamenti, inciderebbero pesantemente sulla stessa gestione della società.

Per informazioni rivolgeti allo studioldg, partner di FederimpreseItalia

GLI INDICATORI DELLA CRISI

Di seguito l’elenco completo degli indicatori della crisi proposto dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti  con i dovuti chiarimenti e commenti:

  1. Patrimonio Netto Negativo
  2. DSCR previsionale a 6 mesi
  3. Oneri Finanziari sui Ricavi
  4. Patrimonio Netto su Mezzi di Terzi
  5. Attivo a Breve su Passivo a Breve
  6. Cashflow su Attivo
  7. Debiti Previdenziali e Tributari su Attivo

I primi due indicatori di allerta possono assumere valori validi, come si vedrà, per tutte le tipologie di attività.

I rimanenti 5 indici hanno valori di validità in range specifici per ciascun settore.

Analizziamo brevemente gli indicatori.

PATRIMONIO NETTO

Nel momento in cui il Patrimonio Netto di una società è totalmente eroso dalle perdite, ci si trova in una situazione di piena crisi aziendale. La verifica del Patrimonio Netto è compito di chi redige il bilancio d’esercizio e del sindaco e/o del revisore. Questi sono, infatti, chiamati ad esprimersi sul cosiddetto going concern, ovvero sui presupposti della continuità aziendale. Nel caso in cui ci si trovi di fronte ad un Patrimonio Netto Negativo, vi sono solo 2 strade:

  • Ricostituzione del patrimonio attraverso nuove risorse apportate dai soci ed avvio di un processo di ristrutturazione aziendale;
  • Messa in liquidazione della società.

DSCR previsionale a 6 mesi

Il Debt Service Coverage Ratio, abbreviato in DSCR, previsionale a 6 mesi è invece un indicatore predittivo. Il DSCR a 6 mesi risponde alla richiesta del legislatore di dare evidenza della sostenibilità dei debiti per almeno per i 6 mesi successivi. L’indice non deve essere inferiore a 1, ovvero i flussi di cassa operativi, al netto delle imposte, devono essere superiori ai flussi in uscita per il pagamento dei debiti bancari.

Nel caso in cui i primi due indici risultassero insufficienti si passerà all’esame dei restanti indici

Nella tabella sottostante sono riportati i valori soglia dei 5 indicatori di allerta:

7-indicatori-della-crisi-d-impresa-tabella

Oneri Finanziari sui Ricavi

L’indice fornisce un’informazione molto generica sulla sostenibilità dell’indebitamento bancario. Il parametro, secondo CNDCEC non deve essere superiore a 1,5% – 3,8% nelle rispettive categorie settoriali.

Patrimonio Netto su Mezzi di Terzi

Il significato del Patrimonio Netto sui Mezzi di Terzi è questo: più l’impresa è capitalizzata con i mezzi propri (dei soci) e più è solida. Questo indice del livello di capitalizzazione dell’impresa non deve essere inferiore ai valori soglia che oscillano tra 2,3% – 9,4%.

Attivo a Breve su Passivo a Breve

L’indice che mostra la capacità di far fronte ai debiti a breve utilizzando le disponibilità a breve. Il rapporto tra l’attivo a breve ed il passivo a breve non deve essere inferiore ai valori soglia indicati dal CNDCEC, che variano dal 69,8% al 108%. Minore è la percentuale e minore è la quantità di crediti esigibili nel breve termine, destinati a coprire i fornitori e altri debiti a breve.

Cashflow su Attivo

Il rapporto tra il free cash flow e l’attivo indica il rendimento complessivo dell’investimento in termini di cassa generata. In sintesi il cashflow su attivo indica quanta cassa effettivamente è generata dal totale dell’investito nell’attivo, ovvero beni capitale e attivo circolante.

Debiti Previdenziali e Tributari su Attivo

Particolare attenzione meritano i debiti tributari e previdenziali, anche perchè l’INPS e l’AdE sono due degli Enti che devono segnalare lo stato di difficoltà dell’azienda. L’indicatore dei debiti previdenziali e tributari su attivo è sicuramente una novità nel novero degli indici di bilancio. Questo parametro deve assumere un valore inferiore alle soglie che variano dal 2,9% al 14,6% nei vari settori.

Le soglie dimensionali per la nomina del revisore

revisore legale

Ai fini della prima applicazione della nuova normativa, art 2477 cc comma 3 e 4, l’obbligo della nomina del revisore scatta se nei due esercizi antecedenti ovvero  2018 e 2017, la scadenza la società ha superato almeno una delle seguenti soglie dimensionali:

  • 4 Mln Euro di attivo
  • 4 Mln Euro di ricavi
  • 20 dipendenti occupati in media

Il mancato superamento di tali soglie non esonera l’impresa dall’introduzione dei sistemi di allerta crisi e altre procedure previste dal CCII. L’amministratore è esonerato solamente dalla nomina di un organo di controllo esterno, quindi dovrà provvedere internamente a monitorare gli indicatori della crisi e gli early warnings.