Dichiarazione fraudolenta nuovo reato 231/01.

Con l’inserimento, del nuovo art. 25-quinquiesdecies del D.Lgs. n. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti, è stata prevista l’applicazione della sanzione pecuniaria fino a cinquecento quote, in relazione alla commissione del delitto di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti.

La Dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture o altri documenti aventi rilevanza fiscale per operazioni inesistenti deve porre in allerta le società, mettendo in luce la necessità di adeguare i propri modelli organizzativi.

Bonus formazione 4.0: proroga di un anno per favorire la digitalizzazione delle imprese

Piano Nazionale Imprese 4.0

Il disegno di legge di Bilancio 2020 proroga di un anno il bonus formazione 4.0, prevedendone l’applicazione alle spese di formazione sostenute nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019. Confermate le aliquote differenziate secondo la dimensione delle imprese. Si tratta del terzo anno di validità del credito d’imposta, applicabile alle attività di formazione finalizzate all’acquisizione e al consolidamento, da parte del personale dipendente dell’impresa, delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal “Piano nazionale Impresa 4.0”.

Il voucher del MiSE

Voucher per l'innovazione

I nostri professionisti sono acccreditati al MISE come Innovation manager per:

- l'implementazione dei processi  digitali nelle aziende

- applicazione dei nuovi sistemi organizzativi, contabili e amministrativi

Sono tre le fasi previste per le imprese che vogliono richiedere il voucher. Ecco tutte le date e gli orari precisati dal Mise nel decreto e sul sito istituzionale dell’ente:

  • Prima fase – verifica preliminare relativa al possesso dei requisiti necessari per accedere alla procedura informatica: 31 ottobre 2019 dalle 10
  • Seconda fase – Dedicata alla compilazione della domanda: dal 7 novembre alle 10 fino al 26 novembre alle 17
  • Terza fase – Invio vero e proprio della domanda di accesso alle agevolazioni: dal 3 dicembre 2019 alle 10. Sarà importante essere veloci: le domande vengono accolte in ordine cronologico fino all’esaurimento dei fondi stanziati.

L’agevolazione è costituita da un contributo in forma di voucher concedibile in regime “de minimis” ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013. Il contributo massimo concedibile è differenziato in funzione della tipologia di beneficiario:

  • Micro e piccole: contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 40 mila euro
  • Medie imprese: contributo pari al 30% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 25 mila euro
  • Reti di imprese: contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 80 mila euro

https://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/voucher-consulenza-innovazione

Per Info:

ettore@federimpreseitaliaabruzzo.it

luca@federimpreseitaliaabruzzo.it

I reati iva nel novero dei reati 231/01

Con l’uso di fatture false, scatta anche la responsabilità da reato degli enti ex dlgs 231/2001. Col rischio di sanzioni fino a 774.500 euro.

Cresce il numero dei reati presupposti previsti dal decreto legislativo 231/01 denominata responsabilità amministrativa da reato dell’ente, che sorge quando uno degli illeciti penali tassativamente previsti svengano commessi, nell’interesse o a vantaggio della società, da parte dei soggetti apicali, ovvero a seguito dell’omissione di controlli da parte dei vertici sui subordinati.

Si prevede l’inserimento dell’art. 25-quinquiesdecies: “in relazione alla commissione del delitto di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti previsto dall’articolo 2 del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, si applica all’ente la sanzione pecuniaria fino a cinquecento quote».

Deve essere evidenziata, al momento, la mancata previsione del trattamento punitivo di sanzioni interdittive, che, spaziando dall’interdizione dall’esercizio dell’attività alla sospensione o revoca di autorizzazioni o licenze; dal divieto di contrattare con la pubblica amministrazione all’esclusione da agevolazioni o finanziamenti, inciderebbero pesantemente sulla stessa gestione della società.

Per informazioni rivolgeti allo studioldg, partner di FederimpreseItalia