La riforma della crisi d’impresa: una opportunità di crescita per tutte le imprese

Crisi d'impresa opportunità di crescita

La nuova legge sulla crisi d’impresa deve essere spunto di riflessione per tutti gli imprenditori: dall’artigiano al grande industriale.

Vengono introdotti e resi “obbligatori” sistemi di gestione previsti dalla migliore dottrina aziendalistica come:

  • il sistema dei rating aziendali o allert;
  • le previsioni economiche o budget;
  • i flussi di cassa prospettici o gestione della tesoreria.

Sistemi e procedure, gli adeguati assetti amministrativi, che comportano una gestione razionale dell’attività, con benefici immediati e futuri.

Nelle indicazioni date dalla BCE, infatti, entro due anni, le banche saranno obbligate ad accantonare riserve monetarie anche per quelle aziende che avranno un rating positivo, ma non saranno dotate di un sistema informativo in grado di offrire informazioni economico/ finanziarie adeguate, come:

  • Budget;
  • situazioni infrannuali, almeno trimestrali;
  • flussi di cassa previsionali.

Per aiutare la crescita delle imprese il governo ha previsto un credito d’imposta per chi si serve professionisti iscritti in un apposito elenco.

Per informazioni:

  • Info@federimpreseitaliaabruzzo.it
  • luca@federimpreseitaliaabruzzo.it

Frodi finanziari e decreto 231/01

La società risponde per gli illeciti in ambito iva ex decreto legislativo 231 del 2001.

La Camera, infatti, ha approvato in via definitiva la delega al Governo per recepire, tra le altre 25, la Direttiva PIF ovvero Protezione degli Interessi Finanziari 2017/1371.

Il relativo provvedimento delegato, una volta approvato comporterà l’ingresso delle frodi IVA nel catalogo dei reati presupposti decreto231 .

LO SCAMBIO MERCI / PUBBLICITA’

Win to Win

Un’impresa, invece che attingere alla propria liquidità per finanziare le campagne pubblicitarie e di marketing, può pagare con le merci che produce e/o commercia (Barter pubblicitario).

Ad offrire il servizio di pubblicità e ricevere in cambio le merci è la cosiddetta “barter company”.

Il baratto è perfettamente legale e disciplinato da una normativa che prevede una regolare emissione di fatture dello stesso importo da parte dell’azienda che cede le merci e di quella che fornisce la pubblicità con iscrizione in bilancio di ricavi, costi, crediti e debiti compensati.

I vantaggi dell’operazione sono molteplici:

Promozione Pubblicitaria

Aumento esponenziale della visibilità – campagne pubblicitarie sempre nuove.

Incremento del fatturato

Miglioramento degli Economics in Bilancio

Nessun utilizzo di liquidità – abbattimento costo del denaro

Il barter trading è un’operazione a esborso di cassa nullo

Nessun impatto negativo sul cash flow – maggiore disponibilità da poter investire in altro.

Rotazione di magazzino

Chi ha una sovrapproduzione invenduta oppure ha acquistato in eccesso può beneficiare di un alleggerimento delle scorte.

Credito d’imposta.

Si beneficia di un credito d’imposta per il 2019 e 2020 pari al 75% in relazione agli investimenti pubblicitari incrementali.

SERVIZIO DI BROKERAGGIO

brokeraggio

L’associazione FederimpreseItalia-Abruzzo svolge, tramite professionisti qualificati, attività di brokeraggio nei settori:
– assicurativo
– luce/gas
– noleggio a lungo termine.
Sia per privati che per aziende.
Nell’ambito dell’analisi dei fabbisogni, sarà compiuta una analisi attenta e puntuale per evitare sovrapposizioni e carenze
Contattateci su info@federimpreseitaliaabruzzo.it

Conosci il tuo contratto di mutuo?

Hai mai letto un contratto di mutuo per intero?

Forse no, troppo lungo e probabilmente pieno di tecnicismi che sono comprensibili solo agli addetti ai lavori.

Forse non sai che, proprio tra quelle righe, quelle clausole, quei tecnicismi, molto spesso è celato un possibile vantaggio economico a tuo favore, quindi un effettivo risparmio sul mutuo stesso.

Fare una verifica sui contratti (c’è tempo fino a 10 anni successivi al pagamento dell’ultima rata) può produrre dei buoni risultati in termini di effettivo risparmio.

Possiamo controllare gratuitamente se sia possibile ottenere dei vantaggi economici   (senza inutili perdite  di tempo e denaro), verificando tutti i contenuti in termini di chiarezzadeterminatezza e regolarità delle condizioni economiche praticate, correttezza e legittimità (anche riguardo alle garanzie acquisite), delineando le migliori azioni per recuperare denaro solo in caso realmente positivo.

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Criptovalute. “Con la moneta i big del web diventano Stati-padroni” Intervista ad Antonello Soro, Presidente del Garante per la protezione dei dati personali (di Francesco Lo Dico, “Il Mattino”, 20 giugno 2019)

La sfida lanciata da Facebook con la valuta alternativa è l’ennesimo segnale di una vera emergenza democratica legata alla società digitale. I colossi del web hanno oggi volumi di transazioni paragonabili a quelle di molti Stati, trattano alla pari con i governi, fanno con loro accordi non solo commerciali, e adesso battono anche moneta. Quote immense di potere stanno via via passando di mano dagli Stati a soggetti privati. Se il settore non sarà vincolato in fretta a principi di governance democratica, rischiamo di consegnare un’ampia fetta dei nostri diritti a un pugno di monarchie digitali, fondate sul potere dei dati”. Il Garante della Privacy Antonello Soro non nasconde la sua grande preoccupazione.

Presidente, gli accordi stipulati negli ultimi anni tra alcuni Stati e colossi come Google ad Amazon, segnalano che i social ambiscono a sostituirsi definitivamente alle banche. Quali tipi di rischi coglie dietro questa ulteriore evoluzione dei social?

“L’idea di coniare criptovalute e allestire servizi bancari digitali non è solo la traslazione della logica della disintermediazione dal mondo valutario, ne una banale questione di evoluzione tecnologica. Siamo in presenza di una questione di potere gigantesca che mette in gioco temi dall’impatto politico e sociale devastante. Il pericolo è chiaro: siamo di fronte a un processo che può portare a un sistema finanziario globale, parallelo, competitivo e tendenzialmente prevalente rispetto a quello regolato dalle autorità internazionali. Per le grandi piattaforme tecnologiche americane – ma non per quelle cinesi che godevano già di un enorme potere – è la chiusura del cerchio: il potere di battere moneta, simbolico di uno Stato sovrano, consegna ai colossi del web poteri illimitati”.

Le banche tradizionali sono soggette a regole stringenti. Quali rischi comporta demandare ai social la gestione dei nostri portafogli?

“Adesso si dirà che i dati delle transazioni finanziarie resteranno separati da quelli che Facebook raccoglie sulla piattaforma social, ma in realtà abbiamo già troppe esperienze di impegni mancati rispetto alla privatezza. La piattaforma americana si impegnò ad esempio a tenere distinti i dati social degli utenti da quelli raccolti su Whatsapp. Ma così non è accaduto. Pensare che non accadrà neanche questa volta è dunque del tutto legittimo. Stavolta con conseguenze ancora più preoccupanti anche per la privacy. Anche il sistema blockchain non è così sicuro come viene presentato, ma evidenzia anzi molte possibili criticità”.

Quali rischi comporta il possesso di dati così sensibili?

“Il punto vero della questione è che chi possiede la piattaforma nella quale si svolgono gli scambi monetari, è lo stesso soggetto che possiede le informazioni di miliardi di persone. Parliamo di soggetti che attraverso quelle informazioni hanno sviluppato un crescente potere di persuasione e di predizione e che tendenzialmente potrebbero sviluppare un sistema infettato dai gerani della discriminazione. Se una piattaforma decide di estromettere un certo soggetto o una certa categoria di persone dal suo sistema di pagamento privato, che fine fanno i loro diritti? Chi li tutela?”.

A colpire è il grande lassismo con il quale molti Stati, europei ed extraeuropei, hanno concesso ai social poteri tanto invasivi.

“In effetti i governi appaiono al momento o impotenti o inconsapevoli davanti a questo processo di trasformazione che accresce il potere delle grandi oligarchie fondate sul possesso dei dati personali. Più che cedere alla disperazione o al luddismo, occorre pensare tuttavia a come costruire forme di regolazione della società digitale. In primo luogo, proprio come avviene per le transazioni materiali, quelle immateriali devono essere regolate da principi di trasparenza e governance democratica”.

L’Europa però si è mossa in senso contrario finora. All’inizio del 2018, la normativa Psd2 ha riconosciuto ai colossi digitali la possibilità di accedere ai nostri conti corrente per raccogliere i pagamenti senza intermediari.

“Fu una normativa fortemente discussa anche nel nostro Paese. Ma è in ogni caso una direttiva che non può essere in contrasto con i regolamenti dell’Unione europea. Il regolamento europeo in materia di privacy e le regole Antitrust possono e devono introdurre dei limiti. Questi soggetti dotati di eccezionale potere tecnologico rischiano di creare enormi asimmetrie rispetto al mercato regolato. Di conseguenza bisognerà alzare la guardia. Non è un problema di settore, ma di equilibri di potere. La società digitale rischia di determinare una vera emergenza, che chiama in causa i futuri equilibri della nostra democrazia”.

FederimpreseItalia – Regione Abruzzo è organo consultivo del MI.S.E.

L’Associazione è iscrittta al registro della Trasparenza del MISE.

Il Registro intende garantire:

  • che le decisioni siano prese nel modo più partecipativo possibile, considerato che il MISE e le sue articolazioni interagiscono con un’ampia gamma di gruppi e organizzazioni che rappresentano interessi specifici;
  • che le interazioni tra il MISE ed i suoi interlocutori siano trasparenti, attraverso la pubblicazione e l’aggiornamento del profilo di questi soggetti (attività, dati finanziari, etc.);
  • che chiunque possa monitorare e vigilare sulla correttezza del processo decisionale;
  • che sia favorito il controllo diffuso da parte di cittadini e utenti sull’operato dell’Amministrazione

Finanziamenti INAIL

L’Avviso pubblico Isi 2019 ha l’obiettivo:

Inail
  • di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori;
  • di incentivare le microimprese e le piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli per l’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti, ridurre il livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali, ciò al fine di soddisfare l’obiettivo del miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali dell’azienda agricola mediante una riduzione dei costi di produzione o il miglioramento e la riconversione della produzione assicurando, al contempo, un miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori.

SOGGETTI DESTINATARI

Tutte le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

È stata confermata, inoltre, la possibilità per gli enti del terzo settore, anche non iscritti al registro delle imprese ma censiti negli albi e registri nazionali, regionali e delle Province autonome, di accedere al secondo asse di finanziamento dedicato ai progetti di riduzione del rischio dovuto alla movimentazione dei carichi.

INTERVENTI

  1. Asse 1 (Isi Generalista): sono assegnati 182.308.344 euro, suddivisi in 180.308.344 euro per i progetti di investimento e due milioni per i progetti di adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.
  2. Asse 2 (Isi Tematica): sono a disposizione 45 milioni di euro, destinati a sostenere la realizzazione di progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi.
  3. Asse 3 (Isi Amianto): per progetti di bonifica da materiali contenenti amianto, lo stanziamento è pari a 97.417.862 euro,
  4. Asse 4 (Isi Micro e Piccole Imprese): quest’anno riguarda le micro e piccole imprese operanti nei settori della pesca e del tessile, abbigliamento, pelle e calzature e sono disponibili 10 milioni.
  5. Asse 5 (Isi Agricoltura): per progetti per le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli, anche in questo bando sono pari a 35 milioni di euro, suddivisi in 30 milioni per la generalità delle imprese agricole e cinque milioni riservati ai giovani agricoltori under 40, organizzati anche in forma societaria.

AMMONTARE DEL FINANZIAMENTO

L’agevolazione è costituita da un contributo in conto capitale che copre fino al 65% delle spese sostenute per ogni progetto ammesso, sulla base dei parametri e degli importi minimi e massimi specificati dal bando per ciascun asse di finanziamento, come di seguito illustrato:

Assi 1, 2, 3
Sull’importo delle spese ritenute ammissibili è concesso un finanziamento in conto capitale nella misura del 65%.
Il finanziamento massimo erogabile è pari a 130.000,00 Euro e il finanziamento minimo ammissibile è pari a 5.000,00 Euro. Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale non è fissato il limite minimo di finanziamento.

Asse 4
Sull’importo delle spese ritenute ammissibili è concesso un finanziamento in conto capitale nella misura del 65%.
Il finanziamento massimo erogabile è pari a 50.000,00 Euro e il finanziamento minimo ammissibile è pari a 2.000,00 Euro.

Asse 5 (5.1 e 5.2)
Sull’importo delle spese ritenute ammissibili è concesso un finanziamento in conto capitale nella misura del:

  • 40% per i soggetti destinatari dell’Asse 5.1 (generalità delle imprese agricole);
  • 50% per i soggetti destinatari dell’Asse 5.2 (giovani agricoltori).

In ogni caso, il finanziamento massimo erogabile è pari a 60.000,00 Euro e il finanziamento minimo è pari a 1.000,00 Euro.

N.B. Il finanziamento è sempre calcolato sulle spese sostenute al netto dell’IVA.

SPESE FINANZIABILI

  • Macchinari, attrezzature, dispositivi vari (nuovi di fabbrica): es. piattaforme aeree, carrelli elevatori, movimentatori e sollevatori telescopici (muletti, bobcat, merli, ragni, pale, gru leggere/gru a struttura limitata, argani, paranchi, manipolatori, ecc.), robot/robot collaborativi, sistemi automatici di alimentazione;
  • Impianti di aspirazione e captazione gas, fumi, nebbie, vapori o polveri;
  • Rimozione eternit (smaltimento amianto);
  • Pavimentazione (es. antiscivolo, antisdrucciolo, ecc.);
  • Trattori agricoli e macchine agricole o forestali.

Sono ammesse a finanziamento le spese direttamente necessarie alla realizzazione del progetto, le eventuali spese accessorie o strumentali funzionali alla realizzazione dello stesso e indispensabili per la sua completezza, nonché le eventuali spese tecniche, così come previsto dall’Avviso Pubblico.

Le spese devono essere sostenute dall’impresa richiedente i cui lavoratori e/o il titolare beneficiano dell’intervento e devono essere documentate.

Le spese ammesse a finanziamento devono essere riferite a progetti non realizzati e non in corso di realizzazione alla data del 30 maggio 2019.

SPESE NON FINANZIABILI

  • acquisto di beni usati;
  • automezzi e mezzi di trasporto su strada, aeromobili, imbarcazioni e simili;
  • impianti per l’abbattimento di emissioni o rilasci nocivi all’esterno degli ambienti di lavoro, o comunque qualsiasi altra spesa mirata esclusivamente alla salvaguardia dell’ambiente;
  • hardware, software e sistemi di protezione informatica fatta eccezione per quelli dedicati all’esclusivo ed essenziale funzionamento di sistemi utilizzati ai fini del miglioramento delle condizioni di salupe e sicurezza;
  • mobili e arredi;
  • interventi da effettuarsi in locali diversi da quelli nei quali è esercitata l’attività lavorativa al momento della presentazione della domanda;
  • attività svolta dal personale dipendente dell’impresa richiedente;
  • progetti già realizzati o in corso di realizzazione alla data di comunicazione di ammissione al contributo;
  • manutenzione ordinaria degli ambienti di lavoro, di attrezzature, macchine e mezzi d’opera;
  • acquisizioni tramite locazione finanziaria (leasing);
  • esclusivo smaltimento dell’amianto (lo smaltimento è ammesso solo nel caso in cui l’intervento rientri in un progetto complessivo volto al miglioramento delle condizioni di salute dei lavoratori dell’azienda nel quale è compresa la rimozione dell’amianto, ad esempio presente in coperture, per coibentazione, ecc.);
  • acquisto di macchinari o apprestamenti indispensabili per l’erogazione di un servizio o per la produzione di un bene, di cui l’impresa non dispone ma che deve possedere per poter volgere la propria attività aziendale
  • ogni altra spesa non riferita ai progetti.

Per Informazioni

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francesco@federimpreseitaliaabruzzo.it

luca@federimpreseitaliaabruzzo.it

Industria 4.0

piano nazionale impresa 4.0

Il piano nazionale Impresa 4.0, grazie alla proroga dell’iperammortamento sugli acquisti di macchine e tecnologie digitali relative ai nuovi processi di produzione e lo sportello online dedicato alle piccole e medie imprese che vogliono accedere agli incentivi previsti dalla nuova legge Sabatini per gli investimenti in software, hardware e servizi informatici sono solo due delle aspetti del piano stesso

Piano che, leggermente rivisitato nella manovra di Bilancio 2019, ha registrato un generalizzato apprezzamento da parte della comunità tecnologica.

Ma come vedono, invece, il tema della quarta rivoluzione industriale i verticidelle aziendeitaliane? E le imprese sono realmente pronte ad accogliere i cambiamenti e affrontare le sfide poste dalla digitalizzazione? La Società Deloitte, con una recente indagine, che ha coinvolto più di 100 top manager, ai vertici delle principali aziende italiane, ha provato ha dare una risposta.

Il quadro emerso, in generale, è incerto, caratterizzato da un mix di fiducia e incertezza.

La necessità di adottare tecnologie 4.0 per mantenere un vantaggio competitivo anche in futuro, si puo leggere nella ricerca, rappresenta un aspetto cruciale per il 25% delle imprese. Le attenzioni principali sono rivolte alle soluzioni mobili 64% e cloud 51%, mentre meno sentite come priorità, a sorpresa, sono le applicazioni della robotica 29%, dell’Internet of Things 14% e soprattutto della tanto decantata intelligenza artificiale 3%.

Per informazioni su Impresa 4.0:

luca@federimpreseitaliaabruzzo.it

francesco@federimpreseitaliaabruzzo.it

Dal 16 marzo 2019 obbligo di adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili

L’art. 375 del D.Lgs. 14/2019, in vigore dal 16 marzo 2019, ha stabilito l’introduzione del co. 2 dell’art. 2086 c.c., così formulato: “L’imprenditore, che operi in forma societaria o collettiva, ha il dovere di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell’impresa e della perdita della continuità aziendale, nonché di attivarsi senza indugio per l’adozione e l’attuazione di uno degli strumenti previsti dall’ordinamento per il superamento della crisi e il recupero della continuità aziendale”.

Gli obblighi incombenti sull’imprenditore individuale sono, invece, definiti dall’art. 3, co. 1, del D.Lgs. 14/2019  che entrerà in vigore dal 15 agosto 2020, in base al quale “L’imprenditore individuale deve adottare misure idonee a rilevare tempestivamente lo stato di crisi e assumere senza indugio le iniziative necessarie a farvi fronte”.

Si può affermare che l’obbligo di adottare adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili ricade su tutte le società, indipendentemente dal fatto che si trovino in una situazione di difficoltà: infatti l’art. 2086, co. 2, c.c., precisa, che tale obbligo deve essere assolto da tutte le società “anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell’impresa e della perdita della continuità aziendale”, a differenza dell’imprenditore individuale che deve soltanto assumere le misure idonee ad intercettare i sintomi della crisi. Per quanto concerne il concetto di assetto organizzativo, questo deve essere inteso come l’insieme delle procedure e regole finalizzate a garantire la corretta attribuzione del potere decisionale in relazione alle capacità e responsabilità dei singoli soggetti. L’assetto amministrativo e contabile riguarda, invece, il sistema contabile nella sua completezza, che deve essere rilevare gli accadimenti aziendali maniera tempestiva e attendibile, la produzione di informazioni valide e utili per le scelte di gestione e la salvaguardia del patrimonio aziendale, nonché di dati attendibili per la formazione del bilancio