Smart Working o lavoro agile

Smart working

Smart Working o lavoro agile

Nel comma 1 dell’Art 18 della Legge 81/17 in particolare si parla di promuove il Smart Working o lavoro agile quale modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti.”

Tale rapporto può essere svolto, ad esempio, con forme di :

  • organizzazione per fasi,
  • cicli e
  • obiettivi e
  • senza precisi vincoli
    • di orario o
    • di luogo di lavoro,
  • con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività’ lavorativa.

La prestazione lavorativa viene eseguita, parte all’interno di locali azienali e in parte all’esterno senza una postazione fissa.

Devono essere rispettati, quindi, i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale, derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva.

Lo smart working o lavoro agile è pertanto di un tipo di prestazione subordinata, connotata dall’assenza del classico vincolo temporale, ma viene privilegiata la fase di lavoro o l’obiettivo lavorativo raggiunto con l’utilizzo di strumenti tecnologici avanzati e a distanza.

Questa prestazione, perciò è caratterizzata da una minore presenza fisica del avoratore in azienda e da una minore supervisione del datore sulla prestazione singola e specifica: vi è perciò la prevalenza del raggiungimento dell’obiettivo.

Questo è, purtroppo, un punto che mostra i maggiori poblemi applicativi ovvero quello del controllo datoriale. In considerazione di questo è necessario una ridefinizione del modello di organizzazione aziendale